sono una bambina borderline

molto border

san valentino

che barba. non mi credevo così romantica. io sono un ragazzaccio.
per esempio per dirne una. alle medie non mi depilavo le gambe. facevo educazione fisica e potevo essere tranquillamente scambiata per un maschietto se non fosse stato strano avere i capelli lunghi fino al sedere per un maschietto.
portavo quei cespugli sulle zampe con fierezza.
non mi vergognavo di nulla.
adesso mi stiro persino i capelli. non riesco a uscire di casa spettinata. mi faccio la *ceretta*. non so se mi spiego. la CERETTA.
alle medie mi distinguevo dai ragazzini perché avevo un abbozzo di tette. e così sono rimaste tutt'ora. i maschietti mi prendevano in giro (hai la terza? sì, la tre centimetri!) e io andavo fierissima di me. indossavo solo anfibi. pantaloni improponibili al giorno d'oggi. colore verde pisello, rosa shock.
alle superiori ero lievemente migliorata. avevo capelli gialli, arancio, o viola, a seconda dell'anno scolastico. mi truccavo sempre in maniera molto dark, mettevo una cipria bianchissima che mi faceva sembrare ancora più pallida (per chi mi conosce sa che è praticamente impossibile) e contornavo gli occhi di nero. solo nero. rossetto rosso mattone. pantaloni viola e anfibi con lo scotch, perché dalle medie ne avevano subiti di colpi.

i miei professori si lamentavano della mia poca femminilità e io ne andavo fierissima.

adesso se ripenso a quegli anni in cui mi sentivo a mio agio con me stessa in quelle strane tinte, mi viene da ridere. non riesco a uscire di casa se non ho i capelli a posto. se non mi trucco mi sento spaesata. con orgoglio non ho portato la gonna fino alle superiori e adesso almeno una volta a settimana la indosso. mi arrabbio se mi si smagliano la calze.

bha, secondo me sono stata rapita dagli alieni che mi hanno inserito dentro qualcosa. la femminilità dentro a una capsula. forse nel naso. che negli anni pare essere diventato ancora più grosso.

e chi mi conosce e pensa sia impossibile, si ricreda pure.
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l'ultimo commento è di charles. guardatevi il suo blog va.. http://charles.leonardo.it

;-)

mica sono l'unica matta in questo mondo di matti


Per ripagare all'error commesso o carletta io ti dono queste rime:
Deh, Carletta, che in ombra d'Amorel
negli occhi miei sì subito apparisti,
aggi pietà del cor che tu feristi,
che spera in te e disiando more.
Tu, Carletta, in forma più che umana,
foco mettesti dentro in la mia mente
col tuo piacer ch'io vidi;
poi con atto di spirito cocente
creasti speme, che in parte mi sana
là dove tu mi ridi.
Deh, non guardare perché a lei mi fidi,
ma drizza li occhi al gran disio che m'arde,
ché mille donne già per esser tarde
sentiron pena de l'altrui dolore.

Ciao Teo, che bello sentirti. Non preoccuparti. Il mio e' un blog anonimo. Proprio come me.

Bravina cara, a fare questo blog... eh, ne sento taaanto parlare ma non mi hanno mai "tirato" abbastanza da spingermi a crearne uno personale... Forse anche perché nell'etere ce ne sono così tanti... che è difficile che proprio il mio venga notato...

Ma comunque mi ricredo: pare una cosa carina e semplice...

Ciao, un bacino!