sono una bambina borderline

molto border

MI SONO SPOSTATA

qui! http://bambinaborderline.blogspot.com

e ho spostato anche tutti i vostri commenti. peccato che per i commenti non sia riuscita a cambiare orario e data

besos

Carla

personal computer e persone

Comincio a capire perché mi piacciono tanto i computer: è tanto semplice. Il computer non spacca le balle. Se vuoi stare insieme a lui lo accendi, quando ti stanchi lo spegni. Un computer non si offende se lo tratti male, e se non gli fai regali. Non è necessario parlare con un computer. E non ti fa mai domande strane. Sì, ti chiede nome utente e password, ma è solo un modo gentile per chiederti chi sei. Inoltre è riservato. Non spiffera mai i tuoi segreti a un altro computer se tu non lo desideri. Allora puoi trasferire tutto quello che vuoi.
Ho un brutto rapporto con le persone. Non sopporto che mi si facciano domande. Non sopporto dover fornire spiegazioni.

Mi rendo davvero conto di essere asociale.

Meglio per voi, no? ;-)

Settimana nazionale della cultura scientifica

Ebbene sì! Ho deciso di dedicarmi alla scienza, per ben tre giorni di fila. Per chi non lo sapesse, anche se non ve ne può fregare di meno, coltivo piante carnivore. Prima che possiate subissarmi di domande:
  • no, non mangiano carne ma solo insetti
  • no, non le imbocco
  • no, non esistono piante che mangiano suocera, moglie, marito, figli o cani
  • per la maggior parte non sono tropicali
  • quelle non tropicali sono da clima temperato e vanno tenute fuori tutto l'anno
sono stata chiara? (sguardo assassino).
Cosa c'entra questa cosa con la settimana della cultura scientifica? Ci sarà anche un banchetto di piante carnivore. E io che farò al banchetto? Ripeterò per tre giorni di fila le cose riportate sopra, fino all'esaurimento delle mie forze. Quindi, se volete vedere una Carla esaurita, fatevi avanti sjore e sjori. la fiera si svolge a Prato. Precisamente al Centro di Scienze Naturali di Galceti, dal 12 al 19 marzo. Venghino sjore e sjori. Al primo che farà una domanda la quale risposta è scritta sopra, regaleremo la prima pianta carnivora davvero carnivora.
Che gli possa mangiare la lingua così la prossima volta ci pensa due volte prima di chiedere.

san valentino

che barba. non mi credevo così romantica. io sono un ragazzaccio.
per esempio per dirne una. alle medie non mi depilavo le gambe. facevo educazione fisica e potevo essere tranquillamente scambiata per un maschietto se non fosse stato strano avere i capelli lunghi fino al sedere per un maschietto.
portavo quei cespugli sulle zampe con fierezza.
non mi vergognavo di nulla.
adesso mi stiro persino i capelli. non riesco a uscire di casa spettinata. mi faccio la *ceretta*. non so se mi spiego. la CERETTA.
alle medie mi distinguevo dai ragazzini perché avevo un abbozzo di tette. e così sono rimaste tutt'ora. i maschietti mi prendevano in giro (hai la terza? sì, la tre centimetri!) e io andavo fierissima di me. indossavo solo anfibi. pantaloni improponibili al giorno d'oggi. colore verde pisello, rosa shock.
alle superiori ero lievemente migliorata. avevo capelli gialli, arancio, o viola, a seconda dell'anno scolastico. mi truccavo sempre in maniera molto dark, mettevo una cipria bianchissima che mi faceva sembrare ancora più pallida (per chi mi conosce sa che è praticamente impossibile) e contornavo gli occhi di nero. solo nero. rossetto rosso mattone. pantaloni viola e anfibi con lo scotch, perché dalle medie ne avevano subiti di colpi.

i miei professori si lamentavano della mia poca femminilità e io ne andavo fierissima.

adesso se ripenso a quegli anni in cui mi sentivo a mio agio con me stessa in quelle strane tinte, mi viene da ridere. non riesco a uscire di casa se non ho i capelli a posto. se non mi trucco mi sento spaesata. con orgoglio non ho portato la gonna fino alle superiori e adesso almeno una volta a settimana la indosso. mi arrabbio se mi si smagliano la calze.

bha, secondo me sono stata rapita dagli alieni che mi hanno inserito dentro qualcosa. la femminilità dentro a una capsula. forse nel naso. che negli anni pare essere diventato ancora più grosso.

e chi mi conosce e pensa sia impossibile, si ricreda pure.

ma com'è bello sguazzare

ah. ce l'ho fatta. alla tenera età di 24 anni mi sono iscritta a un corso di nuoto. un corso di nuoto per adulti, specificava il foglio informativo. e gli adulti, specifica ancora più in piccolo, sono dai 14 anni in su.
14 anni? caspita. mi sono sentita prendere dal panico.
"sarà pieno di 15enni/enne senza cellulite che mi sguazzeranno accanto!"
invece no, grazie al cielo. io però ero l'unica che sguazzava male, anche perché, con mia grande sorpresa, ho scoperto di saper nuotare.
ora posso tirare un respiro di sollievo. non era così tragica. anche se il pensiero di dover andare lì altre 11 volte mi toglie il respiro. pant.

bella questa

mi dicono: metti su un blog così facciamo i cretini in rete, bella.
e quindi ecco il blog che non sa cosa dire ma lo fa egregiamente. non sono mica un blog di quelli che ti promettono mari e monti. no, io ti dico da subito che qui non leggerai nulla di che. sono un blog sincero e diretto. un blog che sa quello che vuole (nulla?). un blog che non deve chiedere mai.
proprio come la pubblicità